Lega Nord per l'Indipendenza della Padania – Vedano Olona


Come destinare il 2 x mille dell’ IRPEF alla LEGA NORD.

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 29 marzo 2015
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Ciascun contribuente può destinare il 2 x MILLE della propria imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a favore di un partito politico iscritto nell’apposito elenco.
(DL 149 del 28.12.2013)
Dal 2015 i contribuenti possono utilizzare una scheda unica per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.
– 8 per mille allo Stato oppure ad un’Istituzione religiosa
– 5 per mille a determinate finalità di interesse sociale
– 2 per mille in favore di un partito politico.
Destinare il 2xmille alla Lega Nord non ti costa nulla e non si sostituisce alle tue ulteriori scelte di destinare il 5xmille e l’ 8xmille. Nel caso in cui non venga espressa alcuna preferenza la quota resta comunque all’erario.
La scheda va presentata insieme alla dichiarazione dei redditi.
Se siete esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione, potete effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, presentando la scheda, in busta chiusa, entro il 30 settembre 2015.
Si presenta contestualmente alla dichiarazione dei redditi (modello 730/2015 o il modello unico persone fisiche 2015). Oppure entro il 30 settembre 2015 se siete esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione.
Può effettuare la scelta chi nel corso dell’anno 2014 hanno percepito un reddito soggetto all’Irpef. Quindi non solo chi ha presentato il modello 730/2015 o il modello unico persone fisiche 2015, ma anche i contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, come i pensionati e i lavoratori con un solo reddito e una sola casa di proprietà
Devi solo inserire i tuoi dati nella sessione “Contribuente” e il codice della Lega Nord D13 nel riquadro del “2xmille” e firmare nel riquadro. Importante: devi firmare, se presente, anche l’ultimo riquadro a fondo pagina, sotto il 2xmille.
Come comunicare la tua scelta:
a) Se presenti la dichiarazione dei redditi la scheda la scheda è già inserita nel fascicolo.
b) Se siete esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, potete effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, entro il 30 settembre 2015, presentando la scheda, in busta chiusa presso:
– Gli uffici postali (servizio è gratuito e verrà rilasciata un’apposita ricevuta)
– Un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF, ecc.) che rilascerà una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta.
La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare le seguenti indicazioni “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.
Sul sito http://www.leganord.org puoi scaricare eventuali documenti necessari
DOCUMENTI DA SCARICARE
– Scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef

– Come compilare il riquadro 2xmille a favore della LEGA NORD

– Fac-simile della busta

– Tipo di ricevuta che le poste ti dovranno rilasciare

– Risoluzione Agenzia delle Entrate

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FEDERALISMO FISCALE ??? ECCO COS’E’

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 19 aprile 2011

 

Il Federalismo fiscale voluto dalla lega nord

Ma cosè in realtà il federalismo fiscale che da tanto tempo la Lega vuole portare in approvazione presso il parlamento Italiano? Perché lo reputa così importante per il proprio territorio? Ogni giorno, sui giornali in tv si sentono mille versioni su cosa sia questo federalismo fiscale, è un bene, un male, si pagheranno più tasse, se ne pagheranno meno….

Fino ad oggi, ogni anno 100.000 miliardi di euro ( dato 2008), tra tasse pagate dai cittadini e creazione di  debito pubblico, venivano distribuite dallo Stato a Regioni, Provincie e Comuni in base al criterio della “spesa storica”, in pratica quello che si è sempre speso veniva assegnato, senza verificare se quello che si spendava servisse per effettive necessità. Un sistema che premiava l’inefficienza ovvero più spendevi e più ricevi e se sei eri virtuoso dovevi esserlo sempre di più.           

Federalismo fiscale vuol dire Autonomia e responsabilità per Regioni Provincie e Comuni, e si compone di 8 decreti legislativi:

1 FEDERALISMO DEMANIALE (Già approvato)

Sviluppa la valorizzazione del patrimonio pubblico, attribuendo i beni ai territori dove questi si trovano. Per esempio i diritti delle spiagge demaniali, invece di andare direttamente allo Stato, vengono introitati direttamente dai Comuni.

2 FABBISOGNI STANDARD ENTI LOCALI (Già approvato)

I “fabbisogni standard” sono il costo efficiente di un servizio. Sostituiscono la spesa storica . Se una tac o un’ecografia costano tot in una regione, devo costare la stessa cifra in tutte le regioni d’Italia. Spesa razionale= meno sprechi meno tasse.

3 ROMA CAPITALE (Già approvato)

Il decreto, configura l’ordinamento provvisorio di Roma capitale, in attesa dell’attuazione delle città metropolitane. Nasce dunque, in luogo del comune di Roma, l’ente territoriale “ Roma Capitale” da cui sono disciplinati gli organi di governo : Assemblea capitolina,Giunta capitolina e Sindaco.

4 Fisco municipale ( Già approvato)

Quello più importante per l’autonomia finanziaria dei comuni. Si passa dalla finanza derivata a quella autonoma, sostituendo i trasferimenti statali annui, che erano assegnati in base al criterio irrazionale della spesa storica, con tributi propri e compartecipazioni (compartecipazione all’Iva = una percentuale dell’IVA prodotta in un comune rimane nelle casse del comune). Con questo decreto vengono eliminate o accorpate ben 10 delle 18 attuali tasse. Dal 2014, alcuni tributi statali sono assorbiti nelle “imposta municipali propria” ( IMU ) e IMU secondaria , senza nessun aggravio per il contribuente. Anzi alcune imposte vengono ridotte. Sui redditi da affitto, con la cedolare secca, la percentuale tassabile passa al 19% e 21% a seconda del contratto. Ad oggi l’ aliquota, che dipendeva dal reddito del proprietario della casa, può superare anche il 40%, tutto ciò può dare beneficio sia ai proprietari che agli affittuari, inoltre le imposte sui trasferimenti immobiliari vengono ridotte del 1%.

Il decreto non introduce nuove imposte. Tutti potranno vedere e valutare le spese sul sito web del comune. Si afferma il controllo del cittadino sulla spesa inefficiente.

I Comuni avranno accesso all’anagrafe tributaria, al catasto elettronico e ad altre informazioni utili a far emergere l’evasione sugli immobili. Tratterranno da subito il 50% dell’extra gettito prodotto.

5 AUTONOMIA FISCALE DEGLI ALTRI ENTI TERRITORIALI.  (Già approvato)

Vantaggi fiscali per i contribuenti, L’irap potrà essere azzerata dalle regioni, l’addizionale irpef regionale potrà tener conto dei figli a carico, la compartecipazione IVA sarà legata al riscosso sul territorio e non più come oggi ai consumi Istat.Vengono fissati i costi standard della sanità, con una forte solidarietà, ma con un’evidenza degli sprechi che oggi costringono molte persone a sofferte migrazioni sanitarie. Tutta l’IRAP della Calabria, non basta a pagare la spesa per le migrazioni sanitarie (280 milioni di euro).

6 PEREQUAZIONE INFRASTRUTTURALE (Prossimamente)

In coerenza con il Piano Sud è diretto a rimuovere gli squilibri economici e sociali del Paese, superando i gravi ritardi nell’utilizzo dei fondi comunitari.  Si effettua, per la prima volta, una ricognizione completa dei deficit infrastrutturali e in base a questa vengono indirizzate le risorse evitandone la dispersione in mille rivoli e interventi inutili o spesso solo clientelari.

7 ARMONIZZAZIONE DEI BILANCI (Prossimamente)

Nel 2008 la contabilità della sanità della Calabria si è rivelata completamente inattendibile ed è stato necessario nominare una società di revisione contabile per ricostruirla. Alcuni Presidenti di Regione hanno impiegato mesi per calcolare il vero deficit ereditato dalla gestione precedente, alcuni hanno chiesto la collaborazione de gli ispettori del Tesoro per determinarlo.Il decreto permetterà finalmente di disporre di bilanci pubblici omogenei elaborati con le stesse metodologie contabili.

8 PREMI E SANZIONI   (Prossimamente)

Introduce premi per i virtuosi e sanzioni per gli inefficienti. L’ordinamento italiano è sempre stato molto duro con l’imprenditore che falliva, addirittura fino al 2006 perdeva il diritto di voto, il politico che mandava in dissesto un Comune, aveva pochissime sanzioni. Viene introdotto quindi il “ fallimento politico” per chi dissesta un ente locale: se la Corte dei Conti accerta la responsabilità del politico scatta l’ineleggibilità per 10 anni a qualsiasi carica elettiva . Lo stesso vale per un Presidente di Regione che viola piani di rientro sulla sanità e che aumenta per 2 anni al massimo l’addizionale irpef (3%) Perde la carica, e inoltre viene tagliato del 30 % il finanziamento pubblico al partito che lo ha sostenuto.

Per concludere  una riforma decisiva come quella sul federalismo fiscale, per essere compresa, richiede, come tutte le cose, di partire dall’esperienza e non dall’ideologia o dai luoghi comuni, come invece fanno a volte alcuni commenti che paventano l’esplosione dei costi, l’aumento della pressione fiscale, la frattura del Paese. L’esperienza insegna, invece, che è vero il contrario.. Senza federalismo fiscale, infatti, lo Stato non si ridimensiona, nonostante abbia ceduto forti competenze legislative e amministrative, e le Regioni e gli Enti locali non si responsabilizzano nell’esercizio delle nuove competenze ricevute .

In un Paese che con la riforma costituzionale del 2001 ha decentrato enormi competenze legislative e amministrative, il fatto che paghi lo Stato e spendano le Regioni genera una situazione istituzionale che rende ingovernabili i conti pubblici e che favorisce la duplicazione di strutture, l’inefficienza e la deresponsabilizzazione.

Giustamente Il cittadino vuole sapere perché paga le imposte; infatti al federalismo fiscale corrisponde la possibilità di attuare la parola “responsabilità”, favorendo la trasparenza delle decisioni di spesa e la loro imputabilità. In pratica, si sa (e si controlla) meglio chi spende e perché.

Chiurato Loris

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Approvato il ddl sulla sicurezza

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 6 luglio 2009
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Un popolo che cambia la storia. Grazie Vedano!

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 10 giugno 2009

Grazie!
Lo so che può sembrare scontato e banale ma è l’unica parola che continua a sgorgarmi dal cuore in questi giorni.

Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto.
Che prima di tutto hanno creduto nella Lega Nord, alla forza del movimento, alla validità delle nostre idee.
Grazie a tutti quelli che si sono fidati di me come Segretario ma soprattutto come persona.
Grazie ad Enrico, finalmente lo posso scrivere, il nostro nuovo Sindaco.
Grazie a tutti i candidati che ci hanno messo la faccia, il cuore e l’anima.
Grazie a tutta la Sezione della Lega Nord: siete una grandissima squadra!
Grazie perché ci siete sempre stati, tutti. Riunione dopo riunione, giorno dopo giorno … lo so che vi ho fatto correre per un periodo che sembrava interminabile ma non siete mai mancati! Uniti, compatti ogni momento di più. Ed è proprio grazie a voi se anche la Sezione Cittadina ha continuato a crescere. Una squadra compatta come una falange.

Grazie agli alleati del PDL, nei quali abbiamo trovato ottimi interlocutori.

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Grazie a tutti voi che ci avete votato, che avete deciso che era il momento di cambiare la storia e con il vostro voto ci avete dato fiducia.
Grazie!

Chi mi conosce sa quanto io sia una persona schiva nel mio privato, nonostante il mio ruolo politico mi porti ad essere anche un personaggio pubblico ma solo chi mi conosce molto bene sa e può capire quanto sia grande la mia emozione mentre sto scrivendo queste parole.
Grazie.

Da oggi si gira pagina e si inizia a scrivere un nuovo capitolo della storia della nostra Vedano.
Non vi nego che ci saranno momenti duri: per un po’ di tempo sulle pagine bianche ci saranno ancora i segni della storia scritta in precedenza da queste amministrazioni che si sono succedute per anni nel nostro paese, ma noi andiamo avanti con il coraggio e la passione che ci contraddistingue.
Avremo addosso gli occhi di tutti, molti dei quali saranno pronti ad intervenire e criticare alla minima occasione, ma non importa: i nostri candidati sono, prima di tutto, persone di buon senso che sapranno ascoltare le critiche costruttive perché, anche da quelle, possono nascere azioni di miglioramento ma, soprattutto, sono persone che hanno voglia di fare. Per questo, ora, è il momento di smettere di parlare e di cominciare a fare i fatti: inizia il delicato momento in cui si devono prendere in mano le redini del Comune e attuare il nostro programma elettorale.. quel programma su cui voi ci avete dato fiducia.

Amministrare non è facile, ci vogliono volontà, forza, voglia di fare, coraggio per portare avanti con determinazione le proprie idee e tanto buon senso per capire ed ascoltare quello che realmente Vedano vuole.

Auguro buon lavoro al nuovo Sindaco, alla nuova Giunta ed al nuovo Consiglio: Vedano ha votato per il cambiamento e si aspetta un cambiamento.

Grazie: Il sole delle alpi ora sventola non solo in Via Roma ma su tutta Vedano.

Il Segretario
Samantha Macchi

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incontro pubblico

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 26 maggio 2009
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La Camera approva il ddl sicurezza. Maroni: grande soddisfazione. Bossi: noi siamo con la gente

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 14 maggio 2009

“La Camera ha approvato il Disegno di legge sulla sicurezza, che tra le altre disposizioni contiene il reato di immigrazione clandestina, con 297 voti favorevoli e 255 contrari. Tre gli astenuti su 555 presenti. Il provvedimento torna ora al Senato per l’approvazione definitiva. Soddisfazione hanno espresso il ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Sarebbe importante approvarlo definitivamente entro maggio. Si tratta di un provvedimento importante, che contiene anche interventi forti contro l’immigrazione clandestina e per la lotta al terrorismo internazionale”.

Dal segretario del Pd Dario Franceschini, non sono mancate critiche (“il Ddl è uno spot elettorale costruito sulla paura”), che hanno animato un serrato botta e risposta a Montecitorio con lo stesso Maroni e con Umberto Bossi che gli ha replicato duramente: “Io ascolto la gente, non come Franceschini. Il suo mi è sembrato un suicidio in diretta, lui non ascolta la gente”.

Il titolare del Viminale, ha invece avuto modo di osservare che “le critiche al disegno di legge sono infondate. Bisogna leggere il provvedimento e allora tanti pregiudizi cadranno. Invito a valutare bene le norme che ci sono, comprese quelle antimafia. Tutto il resto sono pregiudizi”.

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Il Ministro Luca Zaia intervistato da Daria Bignardi

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 12 maggio 2009

Cliccando sul link troverete l’intervista fatta da Daria Bignardi a Luca Zaia, Ministro per le Politiche Agricole e Forestali

Il Ministro Zaia interviene sugli argomenti di più stringente attualità e sulle tematiche al centro dell’agenda agricola ma racconta anche aneddoti ed episodi della sua vita privata.

Questi sono gli uomini della Lega Nord al Governo.

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La Padania: Basta pregiudizi sulla sicurezza

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 4 marzo 2009
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addizionale IRPEF – Regione Lombardia

Posted in Notizie Utili di leganordvedanoolona su 18 febbraio 2009

A partire dal 2008 Regione Lombardia per i redditi più bassi ha portato tale addizionale al minimo consentito dalla normativa nazionale, ossia allo 0,9%, azzerando di fatto gli incrementi rispetto al minimo consentito che esistevano in passato.

Tale limite è appunto imposto dalla normativa nazionale, che lascia alle regioni solo la facoltà di variare l’aliquota da un minimo dello 0,9% ad un massimo del 1,4%.

 

Cosa e’ l’addizionale regionale all’IRPEF

L’IRPEF è un tributo statale calcolato sul reddito delle persone fisiche.

La Regione Lombardia, in attuazione di una norma Statale che consente alle singole Regioni di calcolare sullo stesso reddito imponibile una quota addizionale , applica, in aggiunta all’imposta statale, aliquote variabili tra lo 0,9% e l’1,4%.

Pertanto l’addizionale regionale all’IRPEF puo’ essere definita come un tributo proprio della Lombardia che, a partire dal 1° gennaio 1998, è applicato al reddito imponibile dei contribuenti lombardi solo se persone fisiche.

L’addizionale è dovuta alla Regione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 31 dicembre dell’anno per cui è dovuto il tributo.

 

 

Chi paga l’addizionale regionale all’IRPEF

Deve pagare l’addizionale regionale all’IRPEF chiunque abbia un reddito imponibile IRPEF.

Per i redditi da lavoro dipendente ed assimilati, l’addizionale viene calcolata e pagata dai datori di lavoro che in tale ruolo operano in qualità di sostituti di imposta .

Per redditi diversi da quelli da lavoro dipendente i contribuenti versano direttamente l’addizionale regionale utilizzando il modello di versamento unificato (mod. F24), entro i termini previsti annualmente per il versamento IRPEF.

Il versamento dell’addizionale è dovuta alla Regione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 31 dicembre dell’anno al quale si riferisce il tributo.

Si ricorda che di norma le persone fisiche hanno il domicilio fiscale nel Comune in cui risiedono. Invece per contribuenti residenti all’estero il domicilio fiscale viene individuato nel Comune in cui si è prodotto il reddito, o se il reddito è prodotto in più Comuni, in quello in cui si è prodotto il reddito più elevato.

 

 

Quanto si paga per l’addizionale regionale all’IRPEF

L’addizionale regionale all’IRPEF si calcola sul reddito imponibile, cioe’ sul reddito complessivo determinato ai fini IRPEF. Si calcola cioe’ detraendo dalla somma dei singoli redditi (siano essi fondiari, di lavoro, di capitale o diversi) gli oneri deducibili riconosciuti ai fini della stessa IRPEF.

Il Consiglio Regionale della Lombardia nella seduta del 28 dicembre 2007 con legge del Consiglio Regionale n. 35, ha approvato le nuove aliquote dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche residenti in Lombardia con decorrenza dall’anno d’imposta 2008.

L’addizionale regionale all’IRPEF si calcola applicando al reddito imponibile le seguenti aliquote previste per scaglioni di reddito:

a) fino a Euro 10.329,14 – 0,9%

b) oltre Euro 10.329,14 fino a Euro 15.493,71 – 0,9%

b) oltre Euro 15.493,71 fino a Euro 30.987,41 – 1,3%

c) oltre Euro 30.987,41 fino a Euro 69.721,68 – 1,4%

d) oltre Euro 69.721,68 – 1,4%

 

 

Quando si paga l’addizionale regionale all’IRPEF

Per i redditi derivanti da lavoro dipendente ed assimilati, l’addizionale viene calcolata e pagata tramite i datori di lavoro.

I contribuenti che hanno redditi diversi da quelli da lavoro dipendente versano direttamente l’addizionale regionale utilizzando il mod. F24, entro i termini previsti annualmente per il versamento IRPEF.

 

 

Dove si paga l’addizionale regionale all’IRPEF

Il pagamento dell’addizionale regionale all’IRPEF dovuta dai lavoratori dipendenti o assimilati viene direttamente effettuato dal datore di lavoro (sostituto di imposta).

Il versamento dell’ADDIZIONALE IRPEF può essere effettuato:

  • con il modello F24 – Codice Regione Lombardia 10.

Le Pubbliche Amministrazioni possono versare l’ADDIZIONALE IRPEF attraverso:

  • il nuovo modello di versamento F24 enti pubblici approvato dall’Agenzia Entrate

 

 

Esenzioni per l’addizionale regionale all’IRPEF

Per questo tributo non sono previste esenzioni.

 

 

Convenzione Agenzia delle Entrate

Per la gestione dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche e sui servizi informativi, la Regione ha stipulato con l’Agenzia delle Entrate un’apposita convenzione approvata con D.G.R.n.VII/12831 del 28 aprile 2003.

 

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